Momenti

come se il tempo se fosse fermato

provo un dolore che è permanente

m’entra nel corpo, me leva er fiato

uccide il cuore me strazia la mente

preme su tempie ormai doloranti

spinge su occhi distrutti da pianti

la forza soltanto per respirare

tanta paure la più grossa è amare

dolore alle ossa e spalle pesanti

dovute soltanto ai molti rimpianti

scelte sbagliate, guidate da sogni

oramai solamente cassetti pieni di ragni

Momenti

Fija mia….

Tu sei il futuro che mi appartiene

sei il mio bastone che mi sostiene

tu non capisci l’amore che c’è

lo scoprirai crescendo con me

tu sei il futuro con tanti ideali

realizza i tuoi sogni anche quelli banali

credi in te stessa e usa la testa

ricordate sempre de esse onesta

Ogni matina me svejo felice

della giornata tu sei la cornice

Sei il mio sorriso riflesso allo specchio

io cresco sereno diventerò vecchio

tu sei la brezza che viene dal mare

raffredda il viso mi fà respirare

che passà soltanto col rosso di sera

me cambia la vita leva bufera

Ogni matina sei il mio calore

Sto mondo con te me sembra mijore

Ora te penso in ogni momento

Ora te penso sono contento

Apri sto petto guardace dentro

Er core mio lo trovi ar centro

Ricordate sempre che sono qua

Ricordate corro se dici papà

Fija mia….

L’adattamento

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Siamo tutti sull’orlo di un precipizio,
come funanboli manteniamo un equilibrio stabile
e forse ci abituiamo alle nostre sicurezze
Maggiori sono le sicurezze e maggiore e l’altezza
molti di noi neanche guardano sotto a volte per paura
Ma prima o poi cadremo tutti
E’ l’unica cosa sicura
ed è proprio in quel momento
che capisci che non puoi evitare di cadere nella vita;
ma puoi decidere di aprire gli occhi mentre lo fai
e guardare dove stai andando gridando con tutta la tua forza
e allargare le braccia per cogliere quella sensazione di vuoto e
trasformarla in voglia di volare

L’adattamento

Cielo !

Guardo sù, da tanto che non lo facevo
la pesantezza dei miei pensieri
non mi consentiva di alzare lo sguardo
invece ieri sera ..
non sò come mai
mi sono incantanto
Com’è bello il cielo
da tanto non lo guardavo
il cielo mi dà sicurezza, è una certezza
le stelle solo sempre lì a guardarci
la luna accendeva qualche nuvola piena di pioggia
sono poche le certezza nella vita
ma una è la notte
dopo il giorno
le stelle
e guardando in alto capisci che per quanto puoi sprofondare
il cielo è li sempre pronto ad esser toccato con mano.tvatt

Cielo !

Spiccherò il volo ….

Altalenante----

altalenante su e giù
per i miei stati d’animo
trovo pochi secondi di sospensione
stabili
prima di riprecipitare
ma sono sicuro ci si abitua
alla fine forse ci si diverte pure,
Per il momento
non mi resta che guardare l’orizzonte
aspettando quell’attimo di sospensione,
in cui tutto è fermo,
in cui tutto non cambia,
in cui mi sento sicuro
in cui credo di avere un controllo sugli eventi

Spiccherò il volo ….

Chiusa una porta …..

forum_vuoti
Piove, cielo grigio cupo,
insomma una tipica giornata di dicembre,
hai presente quelle in cui tutti si preoccupano
dell’ombrello, della sciarpa o del traffico,
ecco una di quelle.
Se ti avvicini alla finestra,
per molti è quasi natale, ci sono le lucine e il vetro si appanna col tuo respiro
Per molti è natale,
ma per lui no,
per lui oggi non esiste, il suo sguardo è cupo, preoccupato,
pioveva da giorni sulla sua faccia.
Quella mattina si era alzato presto come mai fatto prima
girava per casa dalle 5
si guardava in giro e aspettava che suonasse la sveglia
voleva passare il suo ultimo giorno come una vera famiglia, con la compagna e la figlia
Una famiglia, già quella parola che anni fà lo terrorizzava
Il viso mostrava che era nervoso, si mozzicava il labbro e le occhiaie davano il senso del tormento continuo che provava.
Ha cercato la solita routine ma era tutto particolare.
La colazione il lavarsi, tutto.
Ha aperto un cassetto come tutte le mattine,
però in maniera differente.
Il volto coperto da lacrime,
la mandibola serrata,
il respirare affannato,
ha chiuso gli occhi
e ha cominciato a svuotarlo con rabbia,
una manciata di panni dopo l’altra,
quello che veniva veniva senza vedere,
senza sapere cosa prendesse.
Doveva svuotare quello che provava
e metterlo in una valigia,
portarlo con se nella sua nuova vita,
una vita che non voleva più
coperto da lacrime
che salate scorrevano sul viso
non ha visto i colori,
ne che cosa ha preso
doveva solo riempire quella valigia
un altro vuoto che gli era vicino….
ha strappato brandelli di cuore facendolo,
convincendosi che tutto era deciso
e che non aveva altra via
un dolore straziante si intravede mentre guarda la bimba
un ultima volta prima della colazione
Lui prova a tirare un respiro, a raccogliere le forze
e con voce fioca e calma gli dice
“Amore papà non ci sarà più sempre, ma c’è sempre stato,
a modo suo ha fatto il massimo di quello che era capace,
ma non è bastato, tu telefona chiamalo cercalo e lui correrà ma sopratutto perdonalo che non è riuscito,
fai la brava e fai rilassare la mamma”
Già non era riuscito dove riescono gli altri
era deluso di se stesso per se e gli altri
e il dolore che provava era incessante da giorni.
A volte era cosi forte da voler strappare il cuore o pensare all’infarto,
quel nodo in gola mancava di fiato.
Trattiene il respiro per qualche secondo
per non piangere e corre in bagno a pettinarsi,
per presentarsi al mondo come sempre, come se nulla fosse, solo
un pò malconcio, magari ricordo di una nottataccia.
Si guarda allo specchio,
specchio di ghiaccio, buio freddo,
non accende la luce, non serve,
quello stesso specchio che ha montato lui
e che per anni,
lo ha visto ingrassare e dimagrire,
fare facce buffe, e invecchiare.
Controlla che tutto sia apposto e prende per mano la figlia
la veste con il sorriso e saluta la casa tirando un enorme sospiro
accostando la porta come se un giorno ritornerà, con la speranza
Si incammina verso l’asilo e nel suo sguardo un enorme vuoto in attesa del suo nuovo domani…

Chiusa una porta …..

il mio abisso..

vuoto

Precipito

improvvisamente
il vuoto mi accerchia
una spirale mi stringe
cerco di capire
ero fermo immobile
stabile sulla mia terra
e sono stato lanciato
non sto cadendo verso il basso
non vedo un fondo
forse vado verso le stelle
buio
sento freddo
lasciando i miei sentimenti dove si trovano
ho dolori alle ossa, al cuore
agli occhi
il mio ottimismo mi fà pensare che ora potrei volare
ma non ci riesco
sulla terra ho lasciato quello che avevo di più caro

il mio abisso..